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| Ore 20.45: 16 consiglieri dal notaio mandano a casa Valentino. Sinistra battuta. Ora, il Commissario |
Inserito il 20 aprile 2009 alle 22:01:00 da AnCerignola.it. IT - Comune
di GIANVITO CASARELLA
Dopo 1475 giorni finisce l’amministrazione comunale di Matteo Valentino. Con un anno di anticipo, va a casa il sindaco eletto il 5 aprile 2005 con oltre il 60% dei consensi, sperperati tra la gente e nelle istituzioni. A decretare la caduta della sinistra, 16 consiglieri su 30 che alle 20.45 hanno contestualmente firmato l’auto-scioglimento del Consiglio comunale davanti al notaio Salvatore Consolo. Nelle prossime ore, la notifica e la nomina del Commissariamento prefettizio che traghetterà il Comune di Cerignola fino a nuove elezioni, comunque nel 2010.
La raccolta di firme era stata promossa e preparata in gran segreto dai consiglieri comunali Romano d’Antonio (capogruppo di Alleanza Nazionale-Popolo della Libertà) e Franco Paradiso (Costituente di centro). Decisivo l’appoggio dei dissidenti Luigi Borraccino (Sdi), Gianfranco Specchio e Nicolangelo Libertino (Sinistra Democratica). Non entra neppure in Consiglio (la cui seduta era prevista per il 5 o 6 maggio) il primo dei non eletti dei Ds, l’ex assessore ai Lavori Pubblici, Lucio Cioffi, che avrebbe determinato in Aula un clamoroso 17-13 contro il sindaco. Avrebbe preso il posto del dimissionario Marcello Colangione.
La sinistra paga le lotte interne al Partito Democratico ed in particolare il dietro-front a proposito del debito all’architetto Giovanni Musacchio, rifiutato quando a chiederlo era Cioffi, salvo poi pagarlo poche settimane dopo le dimissioni dell’assessore. In definitiva, 5 giunte, decine di avvicendamenti in giunta, dal primo giorno avevano evidenziato una coalizione vincitrice delle elezioni comunali del 2005, ma incapace di coesistere e far convivere tutte le sue componenti. Incapace, insomma, di amministrare.
Quattro anni, quattro rotatorie. A firma Cioffi. Insomma, per Valentino e compagni, una disfatta totale, che vede soltanto il suo già tardivo epilogo nella sottoscrizione di dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali, questa sera nello studio notarile.
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